lunedì, Luglio 20, 2026
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3 serie post-apocalittiche sottovalutate da recuperare su Netflix

Da sempre, la Fantascienza distopica ci affascina e ci terrorizza allo stesso tempo. È un mix disturbante di timore e attrattiva, che deriva da una sola domanda: e se il futuro che ci attende fosse proprio questo? Da L’ultimo di noi UN Morti che camminanopassando per Il racconto dell’ancella o Giochi della fameè proprio la credibilità di ciò che vediamo sullo schermo a rendere queste storie doppiamente intriganti. Se questo genere è tra i vostri preferiti, e avete già visto tutti i titoli più famosi, ecco tre serie meno conosciute che meritano decisamente una possibilità, tutte provenienti dal catalogo Netflix.

«Meglio di The Walking Dead»: questa serie Netflix con gli zombie è assolutamente da recuperare

Estate Nera

Definitivamente da molti «The Walking Dead senza tutto quel melodramma», Estate Nera è ambientata dopo lo scoppio di un’apocalisse zombie e racconta le vicende di una donna di nome Rosache è stata separata dalla figlia Anna e intraprende un viaggio disperato per ricongiungersi a lei. Decisa a non fermarsi davanti a nulla pur di trovarla, Rose si unisce a un piccolo gruppo di sopravvissuti. Insieme, sfideranno un ambiente ostile e dovranno prendere decisioni estreme un mondo dove ogni incontro può trasformarsi in una minaccia. Pochi dialoghi, ritmo frenetico e realismo quasi brutale rendono questa serie perfetta per gli amanti del sopravvivenza puro. L’unico lato negativo? Purtroppo ha soltanto due stagioni.

Teschio caldo

Questa produzione di origine turcarealizzata dallo showrunner Mert Baykal, è una delle serie sci-fi più originali arrivate su Netflix negli ultimi anni. A distinguerla è la peculiarità del setting: una Istanbul distopica che è stata colpita da un’epidemia che si diffonde attraverso il linguaggio. Ebbene sì, basta comunicare con qualcuno e ascoltare poche parole per essere contagiati da una malattia che porta alla perdita della ragione. Questa situazione estrema, in cui è facilissimo contagiarsi, delinea un universo in cui paranoia, propaganda e distorsione dell’informazione fanno da padrone e in cui le persone cercano disperatamente di proteggersi utilizzando delle cuffie con cancellazione del rumore. Mentre la tensione cresce, emerge un raggio di speranza attraverso la figura del linguista Murat Siyavuşche proprio entra Ellie L’ultimo di noi è misteriosamente immune al virus.

Nella notte

Composto anch’esso da due stagioni, questo spettacolo belga di genere post-apocalittico ha debuttato su Netflix nel 2020, con una trama ispirata al romanzo polacco di fantascienza Il vecchio Axolotl di Jacek Dukaj. Siamo in un mondo in cui, improvvisamente, il sole inizia a uccidere tutto ciò che illumina. Nel momento in cui il cataclisma ha inizio, un gruppo di “fortunati” si trova su un volo notturno partito da Bruxelles e diretto verso ovest, al sicuro nell’oscurità della notte. Pur venendo da Paesi diversi e parlando lingue differenti, i componenti del gruppo saranno costretti a collaborare per la salvezza, viaggiando sempre di notte fino a raggiungere un bunker sotterraneo. Sulla scia di Perduto e Gioco dei calamaridunque, Nella notte sfrutta il meccanismo narrativo dei perfetti sconosciuti che si trovano confinati all’interno di uno spazio chiuso e sono obbligati a lavorare insieme per salvarsi (antipatie, tradimenti e pugnalate alle spalle incluse).

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