Negli ultimi anni Netflix si è impostata come una delle piattaforme di riferimento assoluto per il vero criminee il successo del suo nuovo documentario lo conferma in modo netto. Uscito lo scorso 30 dicembre, Influencer malvagia: La storia di Jodi Hildebrandt ha registrato oltre 25 milioni di ore di visualizzazione in pochissimi giornidiventando rapidamente uno dei titoli più visti in assoluto sulla piattaforma.
Il risultato è ancora più significativo se si considera la concorrenza: il documentario ha superato produzioni di grande richiamo, relegando al secondo e terzo posto titoli come KPOP: Cacciatori di demoni e Wake Up Dead Man: un mistero a Knives Out. Nemmeno un dramma di prestigio con Kate Winslet o un grande film natalizio per famiglie sono riusciti a contrastarne l’ascesa. Al momento, il film è numero uno negli Stati Uniti e in altri 18 Paesied è entrato nella Top 10 di 55 nazioniun dato che testimonia un impatto globale tutt’altro che scontato.
Al centro del racconto c’è una vicenda reale che molti spettatori pensano di conoscere, ma di cui in realtà ignorano gli aspetti più inquietanti. Nell’agosto del 2023, la terapeuta e influencer Jodi Hildebrandt viene arrestata insieme a Ruby Franke, popolare YouTuber specializzata in contenuti sulla genitorialità. Quello che emerge dall’indagine è un sistema di abusi fisici e psicologici mascherati da disciplina educativa e guida spiritualediffuso attraverso i canali social ConneXions e Moms of Truth, seguiti da migliaia di famiglie.
La situazione precipita quando il figlio dodicenne di Franke riesce a fuggire dalla loro abitazione ea chiedere aiuto a un vicino, in condizioni gravissime: denutrito, ferito e con chiari segni di violenza. Da lì si apre uno squarcio su una realtà molto più cupa, che il documentario ricostruisce mostrando come il linguaggio motivazionale, l’autorità morale e l’esposizione mediatica possono trasformarsi in strumenti di controllo.
Non è la prima volta che questo caso viene raccontato. Negli ultimi due anni sono usciti un film TV, una docuserie Hulu e una produzione Discovery/HBO Max, ciascuna focalizzata su un diverso punto di vista. Eppure, Influencer malvagio riesce a distinguersi perché intercettare un tema particolarmente sensibile del presente: il lato oscuro dell’economia degli influencer e il modo in cui la ricerca di visibilità e consenso può degenerare in dinamiche pericolose, soprattutto quando coinvolge minori e famiglie vulnerabili.
Il successo record del documentario dimostra quanto il pubblico sia sempre più interessato a storie che smontano il mito dell’influencer life, mostrando cosa può nascondersi dietro l’immagine perfetta dei social. Allo stesso tempo, conferma la capacità di Netflix di individuare casi che non si limitano a raccontare un crimine, ma parlano in modo diretto del nostro presente, delle sue ossessioni e delle sue zone d’ombra.
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