venerdì, Gennaio 16, 2026
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“Lo tutti sanno…”, Fiorello rompe il silenzio su Carlo Conti. Il retroscena

Fiorello è tornato una bomba con La Pennicanza, confezionando recentemente una puntata che è tutto un ridere e sottintesi da scovare. Tra una battuta e l’altra lo showman siciliano non ha deluso le aspettative. Il 13 gennaio è successo di tutto. Con un clima più frizzante del solito non sono mancate le imitazioni ei commenti sull’attualità toccando tv, gossip e persino Pier Silvio Berlusconi.

Il momento più chiacchierato è arrivato sul finale, quando il nome di Carlo Conti è finito al centro di una battuta che ha immediatamente acceso la curiosità del pubblico. Una frase innocua, che però ha lasciato intendere un retroscena tutto da interpretare.

La Pennicanza tra gossip e stoccate

La puntata di martedì 13 gennaio si è aperta con uno dei marchi di fabbrica dello spettacolo: la finta telefonata. Questa volta a “chiamare” era Pier Silvio Berlusconiirritato per alcune presunte critiche rivolte alla sua azienda. Uno sketch costruito con precisione come fa di solito Fiorello: “Buongiorno, voglio dire giusto due cose…ieri ho sentito quello che avete detto in puntata, dove ci avete attaccato in maniera pretestuosa, con parole inaccettabili rivolte alla nostra azienda, io sono senza parole. Chi ti credi di essere?!”

Fiorello torna protagonista
Fiorello torna protagonista con una puntata di Pennicanza che fa discutere-Ig@rosario_fiorello-cineblog

Subito dopo, Fiorello ha puntato i riflettori su uno dei gossip più commentati del momentoquello che coinvolge Andrea Iannone e Rocio Muñoz Morales. Il conduttore ha giocato con stereotipi e allusioni, trasformando la cronaca rosa in uno teatrino surreale, senza mai prendersi troppo sul serio: “Ma scusate, sto Iannone, dategli una moto, questo se non c’ha la moto sotto non ha pace” ha ironizzato. Impossibile poi rinunciare a uno dei cavalli di battaglia: l’imitazione di Al Bano, rielaborata partendo da un recente pettegolezzo legato a Loredana Lecciso. Un momento che ha confermato quanto Fiorello riesca a rendere irresistibile anche il gossip più banale.

Nel mirino è finita anche la vicenda dei finanziamenti pubblici legati al documentario di Fabrizio Corona. Qui Fiorello ha scelto la strada dell’ironia intelligente, insinuando dubbi e paradossi, arrivando persino a una difesa provocatoria, giocata sul concetto di “interesse nazionale”. Ma il vero colpo di scena è arrivato quando, durante una finta giro a casa di Biggio da Corona, è spuntato il nome di Carlo Conti:Ora vado in camera da letto, apro l’armadio… è pieno di scheletri, c’è lo scheletro di Carlo Conti!”.

A quel punto Fiorello ha chiuso il sipario con una frase che ha fatto esplodere i social: Sì ma Carlo Conti lo so, lo sanno tutti, è un appassionato di sadomaso!” Ancora una volta Fiorello ha dimostrato di saper camminare sul filo, mescolando amicizia, satira e provocazione.

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