mercoledì, Febbraio 4, 2026
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Meglio godersi Marty Supreme al cinema: la performance di Chalamet è da Oscar e merita la sala

Un film che parla di un campione di ping pong non può che osare il meglio sul grande schermo! Il buio della sala, le immagini che travolgono, il ritmo incalzante e il rumore della pallina che tocca il tavolo da gioco. Marty Supremo è uno di quei film che spinge addosso allo spettatore con energia, ironia e una tensione costante, una storia che meritava di essere raccontata.

Ci ho pensato Josh Safdieregista e produttore di questo film biografico sportivo, che riporta alla luce la vita di Marty Reismannmedaglia di bronzo ai mondiali di tennistavolo, con il volto e il corpo di uno straordinario Timothée Chalametche con questo ruolo ha vinto il suo primo Globo d’Oro Venire Miglior Attore. Una consacrazione che arriva dopo anni di ruoli complessi e che qui trova una sintesi perfetta.
Un protagonista fuori scala

Un film che appassiona

Marty Supremo racconta l’ascesa di Marty Mausergiocatore di ping pong ossessionato dalla vittoria e convinto, fin dall’inizio, di essere destinato a qualcosa di enorme. Il personaggio è ispirato liberamente alla figura reale di Marty Reismann, leggenda dello sport e simbolo di un’epoca in cui talento e sfrontatezza potevano aprire porte impensabili.

  Marty Supreme è cinema
Marty Supreme è cinema da grande schermo- Youtube@A24-cineblog

Il film si muove tra New York anni Cinquanta, l’Europa e l’Asiaseguendo un percorso irregolare fatto di partite improvvisate, scommesse, relazioni complesse e scelte spesso discutibili. Safdie lo racconta in maniera nervosa, con camera a mano e un montaggio serrato. Anche la colonna sonora che accompagna l’azione non è scontata.

La vera forza di Marty Supreme sta però nella performance del suo protagonista. Chalamet riesce a dare vita ad un personaggio eccessivo senza cadere nella caricatura, in grado di passare dall’arroganza all’insicurezza in pochi istanti. Il lavoro fisico è evidente: l’attore si muove come un professionista del ping pong, con una precisione che rende credibili anche le sequenze più concitate.

Accanto a Chalamet, il film può contare su un cast ricco e sorprendente. Gwyneth Paltrow interpreta una figura femminile centrale, ambigua e magnetica, che incarna il lato più adulto e disilluso del mondo che Marty desidera conquistare. Fran Drescher aggiunge spessore nei panni della madre, mentre presenze come Tyler, il Creatore e Abele Ferrara arricchiscono ulteriormente la rosa dei nomi.
Marty Supreme è un film che vive di ritmo, suono e movimento. Vederlo sul grande schermo significa lasciarsi travolgere da una messa in scena che non concede pausa e che trova nella sala cinematografica il suo habitat naturale.

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