C’era molta curiosità, forse persino troppa. intorno a Berlino 2, secondo seguito de La Casa di Carta che ormai da un po’ di tempo sembra aver superato quella linea di demarcazione in cui un buon prodotto scavalla, e dalla priorità alle storie da raccontare inizia a mettere ordine nella gestione di un brand e di catalogo.
Il mito della banda del Professore — nata nel 2017 come serie spagnola di nicchia e diventata in pochi anni un fenomeno globale — sembra essersi consumato lungo la strada che va dalla serie originale ai remake internazionali, da Berlino 1 a Berlino 2. E la critica comincia a dirlo senza nemmeno troppi giri di parole.
Berlino 2: cosa è successo
Berlino e la Dama con l’ermellino è disponibile su Netflix dal 15 maggio, una settimana esatta per cominciare a farsi una idea di quella che è stata l’accoglienza di pubblico e critica.
La seconda stagione dello spin-off dedicato ad Andrés de Fonollosa — il personaggio interpretato da Pedro Alonso che nella serie originale era il più enigmatico della banda — sposta l’azione da Parigi a Siviglia. La nuova rapina ha per oggetto nientemeno che La Dama con l’ermellino di Leonardo da Vinci, che diventa la copertura dietro cui si nasconde un confronto con il Duca di Malaga. Álvaro Morte — il Professore — è presente ma solo con un breve cameo.

Cosa dice la critica su Berlino 2
La critica è quasi unanime nel segnalare i limiti di questa stagione. La struttura resta quella de La Casa di Carta: grande furto come evento centrale, tradimenti, relazioni sentimentali, colpi di scena. Il problema è che l’effetto sorpresa è affievole, la tensione diminuisce e le dinamiche tendinee al melodramma.
Pedro Alonso continua ad essere un protagonista magnetico, ma la stagione fatica a trovare una reale necessità narrativa. La sensazione diffusa è che l’universo narrativo abbia probabilmente esaurito gran parte della propria spinta creativa.
Buscametales: il terzo spin-off è già in cantiere
tuttavia Netflix ha già annunciato il terzo progetto nell’universo de La Casa di Carta. Si chiamerà Buscametales e avrà come protagonista il Colonnello Luis Tamayo, interpretato da Fernando Cayo — il rappresentante del CNI introdotto dalla terza stagione come antagonista ossessionato dalla cattura del Professore.
Secondo le indiscrezioni riportate da El País, si tratterà di una miniserie di quattro episodi, già in fase di lavorazione piuttosto inoltrata. La trama seguirebbe Tamayo nella ricerca dell’oro sottratto dalla banda dopo gli eventi conclusivi della serie madre. Pedro Alonso non sarà presente.

Il futuro della Casa di Carta
L’annuncio di Buscametales – letteralmente i cercatori di metalli, erano i cacciatori d’oro all’epoca della colonizzazione spagnola del Sud America, arriva mentre Berlino2 è ancora in corso di visione sul catalogo. Ed è la conferma di una strategia industriale precisa: Netflix non aspetta i risultati critici di uno spin-off per avviarne un altro.
Il marchio vale indipendentemente dalla qualità del prodotto. La Casa di Carta è ormai un franchising industriale, non una storia. Il mito magari non è finito, ha semplicemente esaurito la spinta propulsiva che portava fuori dall’atmosfera. Ma lo spazio profondo è lungo, c’è spazio, quindi il razzo continuerà a spingere una macchina che gira ancora, produrrà e forse cercherà altro pubblico.
Berlino e la Dama con l’ermellino è disponibile su Netflix. Buscametales è in sviluppo, senza dati di uscita annunciata.

