Dopo il trionfo di Ossessione e Dietro le quintegli occhi di tutti gli spettatori sono puntati sul mondo dell’orrore indipendenteche sta dimostrando un’incredibile capacità di rinnovarsi e di proporre nuove storie originali e coinvolgenti. Tra le centinaia di autori e autrici internazionali, sono moltissime le opere che purtroppo sono passate pressoché inosservateeclissate dal franchise più famosi e da nomi già noti provenienti da Hollywood.
Nessuna serie, però, è sottovalutata quanto Incubi e sogni ad occhi aperti di Joko Anwarun’opera antologica disponibile su Netflix che mescola horror, fantascienza, mistero e soprannaturale. Di origine indonesianola serie è ambientata a Jakarta e segue un gruppo di persone assolutamente comuni che si trovano alle prese con eventi impossibile da spiegare: fenomeni soprannaturali, incontri inquietanti e situazioni che mettono in discussione ciò che conosciamo della realtà. Sulla falsariga di Specchio neroogni episodio mostra personaggi e situazioni del tutto differenti. Tuttavia, a differenza della serie di Charlie Brooker, diventa progressivamente chiaro che le sette storie, ambientate in periodi storici diversi, sono collegate in una narrazione più ampia che le coinvolge tutte.
Il punto di forza della serie è la sua capacità di proporre idee completamente diverse dal solitoa partire da situazioni del tutto normali e quotidiane. Lo scopo del regista, infatti, era quello di «creare qualcosa in cui tutti gli indonesiani potrebbero rivedersi». Per questo, i personaggi sono persone comunicome un tassista, una famiglia alla ricerca di una vita migliore, una scrittrice in difficoltà o una comunità di pescatori. Questa scelta ha consentito inoltre a Joko Anwar di utilizzare l’elemento horror e fantascientifico per parlare di questioni di attualità che toccano da vicino il suo paese, come la povertà, le disuguaglianze sociali o l’ossessione per il potere. Se avete visto tutti i film dell’orrore hollywoodiani, insomma, questa serie vi farà lo stesso effetto che ha fatto Gioco dei calamari al mondo occidentale: vi regalerà un punto di vista diversomettendovi alla prova con atmosfere, ambientazioni e riferimenti culturali lontani da quelli a cui siete abituati.
Ma prima ancora di far riflettere, Incubi e sogni ad occhi aperti è una serie dall’altissima qualità produttiva, in grado di offrire sette episodi con sette generi diversiambientazioni elaborate, effetti visivi e una struttura narrativa complessa, che confluisce in un universo più ampio in cui ogni episodio rappresenta un tassello di qualcosa di più grande. Ogni puntata ha un’estetica diversapensata appositamente per arricchire la storia. La critica ha lodato soprattutto il lavoro sugli effetti visivi e le ambientazioni, che non ha nulla da invidiare alle serie hollywoodiane; la capacità di gestire scenari e worldbuilding pur disponendo di limiti di budget; la fotografia e la direzione artistica e, per finire, il mix tra fantascienza classicain particolare quella sugli alieni, e folklore locale indonesianocon utilizzo di immagini simboliche, figure mitologiche e temi religiosi e filosofici.
Una serie ambiziosa, un vero e proprio laboratorio per un horror originale e fuori dagli schemi. Vi conquisterà soprattutto se avete amato Specchio nero e se siete alla ricerca di storie che non seguono i sentieri già percorsi da altri.
Fonte: SlashFilm
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