Pio e Amedeo hanno fatto il fondo con numeri che parlano forte e chiaro. “Oi Vita Mia” infatti è un titolo che ha intercettato un pubblico che riponendo fiducia nel duo foggiano non è rimasto affatto deluso. Il film ha trovato la sua dimensione, non come semplice commedia stagionale, ma come titolo che è rimasto al centro dell’attenzione cinematografica per settimane.
“Oi Vita Mia” ha superato la soglia dei 6 milioni di euro al botteghino italiano, attestandosi oltre i 6 milioni complessivi e consolidando il secondo posto nelle classifiche giornaliere, alle spalle di Brunello – Il Visionario Garbato e davanti a produzioni internazionali di forte richiamo. Un risultato che assume un peso specifico ancora maggiore se si considera la fase del calendario e la concorrenza in sala.
Distribuito da PiperFilm a partire dal 27 novembre 2025, questo film rappresenta una svolta nella carriera di Pio e Amedeo: non solo protagonisti davanti alla macchina da presa, ma per la prima volta anche registi del proprio progetto cinematografico. Un salto che non appare improvvisato, sostenuto da una sceneggiatura scritta insieme a Emanuele Licitra e da una narrazione che vuole emozionare.
“Ci è stata data una possibilità e ci siamo presi la responsabilità di fare quello che abbiamo sempre fatto dal vivo e in tv”ha spiegato Pio in un’intervista. “C’è sempre stata questa umanità, ma al cinema non avevamo ancora avuto l’opportunità di mostrarla. Abbiamo 42 anni, quindi è arrivato il momento di girare le carte”.
Trama e dettagli
La storia nasce da un evento traumatico – il crollo di un edificio – che costringe una comunità di giovani fragili e una casa di riposo a condividere gli stessi spazi. Da qui prende forma una commedia che gioca sulle differenze generazionali, sulle incomprensioni e sui punti di contatto inattesi, alternando leggerezza e momenti più intimi. Un equilibrio che trova un valore aggiunto nella presenza di Lino Banfi, chiamato a incarnare un simbolo della storia del cinema italiano e che riesce a dialogare con un pubblico trasversale.

“Non è stato facile proporre a Lino, che ha perso la moglie con l’Alzheimer, un ruolo del genere. Quindi Lino è davvero stato preziosissimo, ma non solo in questo film, proprio nelle nostre carriere, nella nostra vita. Sarà sempre parte di noi.” Ha aggiunto Pio.
Il successo attuale rappresenta il punto più alto, finora, del percorso cinematografico del duo foggiano. Amici, venite noi aveva mostrato un potenziale interessante, mentre Belli ciao e Come può uno scoglio avevano progressivamente ampliato la loro forza commerciale. Contro Oi Vita Miaperò, il salto è netto: non solo per l’incasso complessivo, ma per la percezione di un progetto più maturo e consapevole.

