Tratto da un fatto di cronaca che ha scosso l’Italia, La Gioia è uno di quei film “pugno nello stomaco” che lasciano il segno. La pellicola diretta da Nicolangelo Gelormini si unisce in un certo senso a Fortunaaltro film del regista napoletano del 2020, altra storia nostrana realmente accaduta, che vede come in La Gioia la straordinaria interpretazione di Valeria Golino.
“C’era questa volontà di agganciare anche solo per un attimo questo sentimento da parte della protagonista, una donna mite e ai margini della società, e il desiderio di uscire dalla sua insoddisfazione” Ha commentato Gelormini in una recente intervista.
In questi giorni è stato distribuito il primo trailer che fa già capire la natura dell’opera cinematograficafatta di densità e scomodità costruita su silenzi, sguardi e un’inquietudine che cresce scena dopo scena. La musica di sottofondo de Il tempo delle mele rende l’idea del primo amore, nota stonata davanti alle immagini che scorrono e che mostrano da una parte una donna matura e dall’altra un giovane uomoun ragazzo. Non è solo la materia narrativa a colpire, ma il modo in cui viene affrontata: senza sensazionalismi. La Gioia è stato inoltre l’unico film italiano selezionato in concorso alle Giornate degli Autori al Festival di Venezia 2025un riconoscimento che non passa inosservato.
Un film ispirato a una vicenda reale
Il nuovo film di Nicolangelo Gelormini prende spunto da una storia di cronaca nera che ha profondamente segnato l’opinione pubblica italiana: l’omicidio di Gloria Rosboch. Il film non ricostruisce i fatti in modo didascalico, ma li rielabora, spostando il baricentro sul piano emotivo e psicologico.

La protagonista, Gioia, interpretata da Valeria Golinoè un’insegnante di liceo che non ha mai visto sbocciare la sua vita affettiva. Accanto a lei c’è Alessio, portato sullo schermo da Saulo Nanni, un giovane fragile e ambizioso, che usa il proprio corpo come merce di scambio per sopravvivere e aiutare la madre. Tra i due nasce un legame proibito, asimmetrico e profondamente instabile, destinato a trasformarsi in qualcosa di irreversibile.
Accanto ai due protagonisti, il film può contare su interpreti di grande spessore come Jasmine Trinca, Francesco Colella e Betti Pedrazziche contribuiscono a costruire un universo umano complesso e credibile. La sceneggiatura nasce da un lungo lavoro di scrittura e deriva da un testo teatrale, già riconosciuto con il Premio Franco Solinas. La Gioia si interroga sul bisogno d’amore, il riscatto sociale, il potere e la solitudine. Distribuito da Distribuzione della visioneil film arriverà nelle sale italiane il 12 febbraio. Un’uscita che promette di far discutere, soprattutto tra chi ama un cinema che trasforma la realtà in racconto, senza addomesticarla.

