Stabilire chi sia stata davvero la più grande attrice della storia del cinema è una di quelle domande che sembrano semplici, ma non è così.
Il primo istinto è guardare agli Oscar. Ma è un criterio che regge fino a un certo punto. Gli Academy Awards, assegnati dalla Accademia delle arti e delle scienze cinematografichenon premiano soltanto il merito puro. Riflettono anche equilibri interni, strategie di comunicazione, campagne promozionali sempre più simili a vere e proprie elezioni. In molti casi, una statuetta arriva per “compensazione”, magari anni dopo un’interpretazione che avrebbe meritato di vincere davvero.
Il caso di Meryl Streep è emblematico. Con 21 nomination agli Oscar e 34 ai Golden Globe, è l’attrice più candidata di sempre. Eppure ha vinto “solo” tre statuette. Meno di Katharine Hepburnche resta la più premiata con quattro Oscar. Numeri impressionanti, certo, ma che non bastano a chiudere la questione.
Se i riconoscimenti non sono sufficienti, allora bisogna cambiare prospettiva. Entrano in gioco le classifiche elaborate da critici, storici del cinema e istituzioni culturali. Tra queste, una delle più autorevoli resta quella dell’Istituto cinematografico americanoche alla fine degli anni ’90 ha provato a mettere ordine in un secolo di cinema.
Non è una lista perfetta. Ha i suoi limiti, a partire dal fatto che guarda soprattutto al cinema classico americano e che oggi ha più di venticinque anni. Ma resta uno strumento utile per capire come certe figure hanno segnato in modo indelebile l’immaginario collettivo.
Le attrici che hanno fatto la storia
La classificazione dell’AFI attraversa decenni di cinema e raccoglie nomi che ancora oggi cosa significa essere una diva, un’interprete, un simbolo.
Tra le posizioni più basse si trovano attrici come Ava Gardner, Maria Pickford e Carol Lombardofigura fondamentale per il passaggio dal cinema muto a quello sonoro.
Salendo, emergono icone senza tempo come Sofia Lorencapace di portare il cinema italiano nel mondo, oppure Rita Hayworth e Lauren Bacallsimboli di un’epoca precisa, tra glamour e trasformazione sociale.
Poi c’è il cuore della classifica, dove il talento si fonde con l’impatto culturale. Elisabetta Taylor, Judy Garland e soprattutto Marilyn Monroeforse la figura più iconica in assoluto, capace di superare il cinema e diventare un simbolo globale.
E ancora: Greta Garbo, Ingrid Bergmann, Audrey Hepburn. Tre modi diversi di essere attrici, tre stili che hanno ridefinito eleganza, intensità e modernità sullo schermo.

Sul podio, la classifica dell’American Film Institute è chiara. Al terzo posto Audrey Hepburn, al secondo Bette Davisinterprete potentissima, capace di attraversare generi e decenni senza perdere forza.
E al primo posto, ancora una volta, Katharine Hepburn.
Una scelta che va oltre i numeri. Hepburn ha incarnato un’idea di donna indipendente, moderna, spesso in anticipo sui tempi. Ha attraversato il cinema classico senza mai farsi ingabbiare, scegliendo ruoli complessi, a volte scomodi, sempre personali.
Una risposta che resta aperta
E allora, esiste davvero una “più grande attrice di sempre”? Probabilmente no. Ogni epoca ha avuto la sua voce, il suo volto, la sua interpretazione della femminilità e del talento.
Le classifiche aiutano a orientarsi, i premi raccontano una parte della storia, ma il cinema resta qualcosa di più sfuggente. È memoria, emozione, riconoscimento personale.
E alla fine, la risposta più sincera è anche la più semplice: la più grande attrice della storia è, quasi sempre, quella che per prima ci viene in mente quando si spengono le luci e inizia il film.

