A Natale, nonostante l’atmosfera sia unica e globale, i sentimenti possono essere più che contrastanti. C’è chi cerca il titolo coccoloso e romanticochi l’evasione dalla realtà, chi l’avventura, oppure c’è chi vuole solo leggerezza con la comicità e la satira. C’è sempre un motivo per andare al Cinema, ancor di più sotto le feste, quando le tavolate con i parenti cominciano ad essere faticose. Quest’anno la Pixar ha giocato d’anticipo (e ha fatto bene) mandando sul grande schermo il suo Zootropoli 2 un fine novembre, macinando già milioni e milioni di euro.
Ma dicembre è un mese molto movimentato ei giochi non sono affatto finiti. Quest’anno le uscite natalizie virano verso un equilibrio inedito tra grandi franchising, produzioni d’autore e un’ondata di animazione che parla a più generazioni. Niente saturazione di commedie leggere o fiabe zuccherose: la sfida si gioca su fronti molto diversi.
I tre dominatori del Natale
La domanda che a questo punto cinefili e non, si pongono è: quale film di Natale dominerà il calendario? Per capirlo è necessario conoscere quali sono i titoli in Italia che si contendono il podio. A guidare l’assalto al botteghino è Avatar: Fuoco e Cenere (17 dicembre), nuovo capitolo della saga di James Cameron. Le attese sono altissime e il film si prepara a occupare una larga fetta delle sale con una “visione visiva” ancora una volta all’avanguardia.

Dal 25 dicembre torna anche Checco Zalone, che con Buon Camino si rimette nelle mani di Gennaro Nunziante. Una commedia nella quale l’attore pugliese intreccia ironia e sentimenti, costruendo un viaggio tanto rocambolesco quanto terapeutico. Completa il trio dei titoli di punta Norimberga (11 dicembre), dramma storico imponente che affida a Russell Crowe un ruolo carismatico e controverso.
Ma il Natale 2025 non vive solo di maxi-produzioni: tanto per cominciare vive anche in Gioiamia diretto da Margherita Spampinato (11 dicembre), con cui si abbraccia l’intimità familiare attraverso il rapporto tra un bambino e la zia che lo accoglie in Sicilia. Emozione anche nel francese La piccola Amelie (1 gennaio), un viaggio vivace tra scoperta e meraviglia, e nell’europeo Tony, Shelley e la luce magicafiaba stop-motion che indaga il senso della diversità (18 dicembre).
Per i più piccoli arriva Un topolino sotto l’albero (18 dicembre), avventura natalizia in tecnica mista che promette una valanga di risate. E dal 1° gennaio torna anche SpongeBob con una caccia al tesoro dai toni pirateschi. Inoltre, per gli amanti del cinema italiano, le festività offrono un catalogo sorprendentemente ricco. Attitudini: nessuna (4 dicembre) ripercorre la storia di Aldo, Giovanni e Giacomo con materiali inediti e testimonianze d’eccezione.
Spazio anche al racconto biografico con Brunello il visionario garbato (9 dicembre), in cui Giuseppe Tornatore illumina la vita e la filosofia del celebre stilista umbro. Merita attenzione anche Primavera (25 dicembre): omaggio a Venezia e al talento musicale di Vivaldi attraverso l’incontro tra maestro e una giovane violinista. Chiude le feste Ultimo schiaffo (8 gennaio), commedia nera venata di umorismo nero che guarda al Nordest italiano attraverso due fratelli alla ricerca della fuga perfetta.

