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Oggi protagonista di Notaio a Sorrento, ma perché Alessio Lapice ha lasciato Imma Tataranni? L’addio a Calogiuri

C’è chi lo sta seguendo con curiosità tra i vicoli della costiera in Roberta Valente- Notaio in Sorrento, ma il fantasma del Maresciallo Ippazio Calogiuri continua a aleggiare tra i sassi di Matera.

L’addio di Alessio Lapice a Imma Tataranni – Sostituto procuratore è stato uno di quei colpi bassi che il pubblico di Rai 1 fatica ancora a metabolizzare.

Non è solo l’uscita di scena di un “braccio distrutto”, ma la fine di un’epoca sentimentale che ha tenuto incollati alla TV milioni di spettatori.

Ma perché l’attore di Castellammare di Stabia, arrivato alla soglia dei 34 anni e all’apice della popolarità, ha dovuto appendere la divisa al chiodo proprio ora che la quinta stagione è in rampa di lancio? La risposta non va cercata in capricci da set, ma in una precisa (e coraggiosa) chirurgia narrativa.

Un addio scritto tra le righe: la “scelta dolorosa” della produzione

L’annuncio via social di Lapice è stato un mix di occhi stropicciati e gratitudine, un commiato che sapeva di chiusura definitiva. «È stata una storia meravigliosa», ha scritto l’attore qualche mese fa, citando Vecchioni per salutare il suo Ippazio.

Tuttavia, dietro la poesia dei saluti, si nasconde la mano ferma di Salvatore De Mola, produttore e sceneggiatore della serie. La verità è che il Maresciallo era diventato “troppo ingombrante”.

Il triangolo amoroso tra Imma, il marito Pietro e il giovane Calogiuri rischiava di trasformare un giallo d’eccellenza in un medical drama sentimentale.

La produzione ha sentito l’esigenza di riportare la Tataranni alle sue radici letterarie: quelle dei romanzi di MariolinaVeneziadove Imma è una donna spigolosa, autonoma e, soprattutto, non definita dai suoi spasimanti.

Alessio Lapice e Imma Tataranni
L’addio di Lapice a Imma Tataranni. I motivi (Fonte Raiplay)

Liberare Imma dalla “gabbia” del romanticismo: il ritorno alle origini

Secondo De Mola, ridurre la portata della serie alla sola tensione erotica tra la Procuratrice e il Maresciallo sarebbe stato un tradimento verso il personaggio. «Imma è molto più di una relazione», ha ribadito lo sceneggiatore, sottolineando come nei libri il legame con Caloguri sia poco più che un accenno, un’eco lontana.

Eliminare Ippazio dal cast della quinta stagione è stata quindi una mossa per “liberare” Vanessa Scalera.

Senza il “tirante” sentimentale di Calogiuri, i Tataranni potranno finalmente tornare a essere quella figura indipendente e proiettata totalmente sul lavoro che i lettori hanno amato fin dall’inizio.

Una scelta che premia la coerenza narrativa a discapito del facile consenso, anche se questo significa rinunciare al volto di Alessio Lapice, ormai pronto a nuove sfide professionali lontano dalla Procura di Matera.

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