Tra i film di fantascienza più attesi del prossimo periodo c’è senza dubbio Progetto Ave Marianuova avventura spaziale con Ryan Gosling che arriva da un romanzo molto amato e da un team creativo capace di attirare immediatamente l’attenzione degli appassionati del genere. L’hype attorno al progetto è cresciuto rapidamente, anche perché il film promette di unire spettacolo, tensione e una forte componente emotiva, muovendosi in quel territorio in cui la fantascienza incontra temi profondamente umani. Nell’attesa di vedere il risultato sul grande schermo, però, c’è un altro titolo che merita di essere riscoperto e che, per atmosfera e spunti narrativi, può rivelarsi una visione perfetta per prepararsi a questo viaggio.
Spaceman, il film di fantascienza con Adam Sandler
Si tratta di Astronautafilm arrivato su Netflix nel 2024 con Adam Sandler in un ruolo molto diverso da quelli che hanno definito la parte più popolare della sua carriera. È uno di quei progetti passati forse un po’ troppo sottotraccia, penalizzato soprattutto da alcuni scomodi paragoni con Dunama che proprio per questo oggi vale la pena recuperare. Diretto da Johan Renck e scritto da Colby Day, il film è tratto dal romanzo Astronauta di Boemia di Jaroslav Kalfař e mette al centro una storia di solitudine, memoria e rimpianti, confezionata dentro un racconto sci-fi essenziale ma tutt’altro che freddo.
Il protagonista è Jakub Prochazkaun cosmonauta ceco impegnato in una missione solitaria oltre Giove per indagare una misteriosa nube cosmica chiamata Chopra. Quando lo incontriamo, Jakub è già da mesi nello spazio, isolato dal resto del mondo e sempre più schiacciato dal peso della distanza. A rendere ancora più fragile il suo equilibrio ci sono i pensieri rivolti alla moglie Lenka, interpretata da Carey Mulliganea tutto ciò che sulla Terra sembra incrinato mentre lui è lontano. È proprio in questo contesto sospeso che il film introduce il suo elemento più inatteso: l’incontro con una creatura aliena dall’aspetto aracnide, chiamata Hanuš, con cui Jakub instaura un rapporto destinato a cambiare il senso stesso del viaggio.
Il trailer di Spaceman
È qui che Astronauta ha trovato la sua identità più interessante. Non è soltanto un racconto di esplorazione cosmica, ma una riflessione intima su ciò che resta di una persona quando viene privata di ogni distrazione, di ogni contatto e di ogni protezione emotiva. Le conversazioni tra Jakub e Hanuš spingono il protagonista a guardarsi dentro, a fare i conti con le proprie mancanze e con il dolore che ha lasciato dietro di sé. Adam Sandler sorprende proprio perché sceglie una misura trattenuta, malinconica, molto lontana dai registri più immediati a cui il pubblico lo associa spesso. Il risultato è una prova delicata, che regge un film più contemplativo che spettacolareinteressato soprattutto al lato psicologico della sua premessa.
I motivi per recuperarlo, quindi, non stanno soltanto nella curiosità di vedere Sandler in una veste insolita, ma anche nel modo in cui Astronauta riesce a intrecciare fantasia e introspezione. La missione nello spazio profondo, il confronto con l’ignoto e la presenza di un’entità extraterrestre non servono solo a costruire un immaginario suggestivo, ma diventano strumenti per raccontare fragilità molto terrestri. È un film più cupo, più silenzioso e più meditativo di quanto ci si potrebbe aspettare, e proprio per questo può colpire chi cerca nella fantascienza non soltanto idee visive, ma anche una dimensione emotiva più profonda.
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Quando esce al cinema Progetto Ave Maria
Oggi Astronauta può essere il titolo giusto da vedere prima di andare in sala dal 19 marzo 2026 una vedere Progetto Ave Maria. Il film con Ryan Gosling, già acclamato da buona parte della criticaprende il via da premesse che richiamano in parte quelle del film con Adam Sandler, pur muovendosi verso un tono diverso. Al centro ci sarà Ryland Graziaun insegnante di scienze chiamato a intraprenderne una missione disperata per salvare la Terra da una misteriosa sostanza che sta minacciando il Sole. Durante il viaggio, Grace si troverà ad affrontare l’ignoto cosmico ea entrare in contatto con una creatura aliena, in una storia che sembra combinare tensione scientifica, scoperta e legame umano.
Il film è tratto dal romanzo omonimo pubblicato nel 2021 da Andy Weirautore di Il marzianoe porta quindi con sé aspettative altissime anche per la sua base letteraria. In questo senso, recuperare Astronauta oggi non significa soltanto colmare una lacuna, ma anche avvicinarsi a Progetto Ave Maria passando da un’opera che, in modo inaspettato, sembra già dialogare con molte delle sue idee più affascinanti.
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