Sandokanincarnato dall’affascinante Può Yaman ha incantato il pubblico e adesso non si perde tempo: si pensa già alla seconda stagione. La fiction di Luca Bernabei, approdata dopo una lunga attesa su Rai Uno ha lasciato il segno: il personaggio nato dalla penna di Emilio Salgari ha ritrovato nuova luce, trovando spazio nella contemporaneità e travolgendo di emozioni il pubblico fin dalle prime battute.
Mentre la narrazione prendeva forma episodio dopo episodio, il successo è iniziato a farsi sentire, ma soprattutto è emersa la capacità della serie di dialogare con un pubblico nuovopiù esigente, ormai abituato a produzioni internazionali. È in questo contesto tra ciò che è stato raccontato e ciò che deve ancora accadere, che si inseriscono le prime, indicazioni concrete sul futuro della saga. E il futuro, a quanto pare, ha già una direzione tracciata.
Sandokan corre verso la seconda stagione
Il volto simbolo della rinascita di Sandokan è senza dubbio Può Yamanche ha dato al personaggio una fisicità e un carisma da eroe moderno. La sua interpretazione infatti ha contribuito a rendere Sandokan una figura contemporanea, lontana dalla semplice nostalgia e proiettata verso un nuovo immaginario seriale.

“È diverso: è un personaggio autentico, ascetico, umano e altruista. È un personaggio molto umano e sentimentale che abbraccia tutte le diversità, tutte le differenze culturali e che si preoccupa solo di migliorare la vita degli altri. È un uomo sofferente che si sacrifica per gli altri e che si evolve, aperto a cambiare ed evolversi. Questa apertura lo rende speciale. Pure nel suo modo di combattere vedremo questa sua parte umana. È un ruolo tosto e molto importante per l’Italia visto che è una produzione italiana che rappresenta l’Italia nel mondo: quindi la responsabilità era forte, ma io sono stato fortunato perché ho avuto un sacco di tempo per prepararmi” Ha dichiarato l’attore turco durante la presentazione
Mentre la prima stagione faceva dunque stragi di cuore, la macchina produttiva non è rimasta ferma. Mi sono registrato Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo hanno confermato che la seconda stagione è già in fase di scrittura e che le riprese dovrebbero partire tra la primavera e l’estate del 2026. L’annuncio, arrivato nel corso di un’intervista a La Repubblica ha ufficializzato una sensazione che molti davano ormai per scontata.
La prima stagione ha posto solide basi, lasciando intravedere sviluppi ancora inesplorati per la Tigre della Malesia e il suo mondo anche se si vuole riportare in auge il passato. Tra le ipotesi sul tavolo, infatti, torna la circolare csulla forza l’idea di un cameo di Kabir Bedi, volto indimenticabile dello sceneggiato degli anni Settanta. Un desiderio già accarezzato durante la prima stagione, ma rimasto irrealizzato per questioni logistiche: si tratterebbe di un passaggio di testimone simbolico, che unirebbe due epoche diverse della stessa leggenda.

