Perché Stefano Sollima è uno dei più grandi registi contemporanei: 5 grandi lavori per scoprire il suo talento.
Nel panorama del cinema e della televisione italiana contemporanea, Stefano Sollima si conferma una figura di riferimento imprescindibile grazie a un approccio narrativo e visivo che ha rivoluzionato il genere crime.
La sua capacità di rappresentare la criminalità con realismo estremo e senza filtri ha ridefinito non solo il modo di raccontare storie di violenza e potere ma ha anche elevato il livello qualitativo delle produzioni italiane fino a proiettarle su scala globale.
Il realismo crudo e la ridefinizione del crimine italiano
Sollima ha scelto di abbandonare una visione romanzata o edulcorata della criminalità, preferendo uno stile asciutto e documentaristico che immerge lo spettatore in una realtà dura e spesso scomoda. Le sue opere – dalla serie cult Romanzo Criminale UN Gomorra fino a Suburra – mostrano con crudezza la violenza, la corruzione e le dinamiche di potere che permeano il mondo della malavita e delle istituzioni. In particolare, con Romanzo Criminale e Gomorraha trasformato un genere fino ad allora considerato di nicchia in un fenomeno culturale di massa, dimostrando che le serie italiane possono competere con quelle americane per intensità e qualità narrativa.
Suburrainvece, ha rappresentato un ulteriore passo avanti nella sua carriera, svelando il legame indissolubile tra mafia, politica e Chiesa, rompendo tabù e offrendo un ritratto spietato del sistema di potere che governa Roma. Questo sguardo senza remore ha contribuito a rendere l’opera di Sollima un punto di riferimento non solo per gli appassionati di criminalità, ma anche per chi vuole comprendere le connessioni tra criminalità organizzata e istituzioni.
Nella sua ultima opera, Il Mostro, Sollima non si concentra solo sul misterioso assassino, ma mostra come un sistema di paure, sospetti e degrado sociale abbia generato un universo di “piccoli e grandi mostri”. Il regista, dunque, offre un racconto che mescola thriller, poliziesco e dramma sociale, rendendo la serie non solo un’indagine sul killer, ma anche un ritratto della società che lo ha generato.
Dopo aver consolidato la sua fama in Italia, Stefano Sollima ha portato il suo stile nel cinema hollywoodiano con Sicario: Giorno del Soldato (2018). Il film, ambientato al confine tra Stati Uniti e Messico, esplora il narcotraffico e la geopolitica con una tensione narrativa e una crudezza visiva che richiamano chiaramente la sua cifra stilistica italiana, pur calandosi in un contesto internazionale. La pellicola ha contribuito a far conoscere il suo lavoro a un pubblico globale, aprendo la strada verso ulteriori produzioni di rilievo come Senza Rimorso secondo Amazon Prime Video.

Il Mostro (Netflix, 2025), racconta il caso del Mostro di Firenze, uno dei più inquietanti e controversi della cronaca nera italiana, con uno sguardo nuovo e drammatico. La serie non si limita alla cronaca nera: esplora le tensioni sociali e culturali della provincia italiana negli anni ’70 e ’80. Parte dal duplice omicidio di Barbara Locci e Antonio Lo Bianco (1968) e segue la cosiddetta “pista sarda”, intrecciando vicende familiari e dinamiche arcaiche.
Romanzo Criminale – La serie (2008-2010)tratta dal romanzo di Giancarlo De Cataldo, resta un caposaldo della produzione italiana: racconta l’ascesa e la caduta della Banda della Magliana, con un’attenzione particolare ai rapporti tra criminalità, servizi segreti e politica. I personaggi iconici come il Libanese, il Freddo e il Dandi sono diventati simboli di una stagione storica e culturale.
Gomorra – La serie (2014-2021)basata sul libro di Roberto Saviano, porta sullo schermo la lotta spietata tra clan camorristici di Napoli, in particolare tra i Savastano e gli Scissionisti. La narrazione intreccia violenza, droga e tradimenti con una rappresentazione senza compromessi della brutalità della criminalità organizzata.
Suburra (2015)film che rappresenta un’altra pietra miliare, racconta la storia del Samurai, boss criminale romano che mira a trasformare il litorale in una nuova “Atlantic City” di affari illeciti, intrecciando in modo spietato mafia, politica e Chiesa.
Infine, Sicario: Giorno del Soldato (2018) ha portato la firma di Sollima a Hollywood, esplorando le zone grigie tra legalità e illegalità con una tensione narrativa continua, confermando la sua capacità di adattare il proprio stile a contesti internazionali senza perdere la propria identità.

