Tra le tante domande che i fan di Storia del giocattolo si portano dietro fin dal 1995, ce n’è una apparentemente semplice che per anni ha alimentato varie discussioni e le più disparate teorie. Se Buzz Lightyear, nel primo film, è convinto di essere un vero Space Ranger e non un giocattolo, perché si comporta esattamente come tutti gli altri quando un essere umano entra nella stanza?
Chiunque abbia visto il classico Pixar ricorda bene la sequenza. Mentre Woody, Rex, Hamm, Slinky e gli altri giocattoli sono perfettamente consapevoli di essere tali, Buzz trascorre buona parte del film convinto di essere un autentico eroe spaziale impegnato a combattere il malvagio Imperatore Zurg. Questo tuttavia non gli impedisce di immobilizzarsi regolarmente ogni volta che Andy è nei paraggi e di lasciarsi usare come un normale giocattolo senza opporre alcuna resistenza.
Per oltre tre decenni gli spettatori hanno cercato di darsi una spiegazione per questa apparente contraddizione della saga. La teoria più diffusa sosteneva che il comportamento dei giocattoli di fronte agli esseri umani fosse un istinto naturalequalcosa di automatico che non richiede consapevolezza o volontà. In altre parole, anche un Buzz appena uscito dalla scatola sarebbe portato a “congelarsi” senza sapere realmente perché.
Ora invece, sarebbe stato proprio Storia di giocattoli 5il nuovo capitolo da poco arrivato nei cinema, a dare una risposta definitiva aquesta interpretazione. Nel film è presente una sequenza che vede coinvolti diversi Buzz Lightyear mentre attraversano un cantiere navale. Quando uno degli operai si avvicina, tutti i personaggi si immobilizzano immediatamente. Una volta tornati al sicuro, una di loro si domanda persino perché avevano reagito in quel modo, sottolineando come il fenomeno sembra sfuggire al loro controllo. La scena suggerisce chiaramente che il congelamento sia una risposta istintiva, confermando di fatto ciò che molti fan sospettavano da anni.
Si tratta di un dettaglio apparentemente secondario, ma che chiudendo uno dei piccoli interrogativi rimasti aperti fin dall’esordio della saga. Del resto, la questione non è mai stata un vero buco di trama, e Storia del giocattolo ha sempre funzionato perfettamente anche senza una spiegazione ufficialecon le teorie elaborate dagli spettatori ritenute più che sufficienti per giustificare il comportamento di Buzz.
Proprio per questo motivo risulta la scelta della Pixar particolarmente efficace. Invece di trasformare la risposta in una rivelazione fondamentale, gli autori la inseriscono all’interno di una breve gag che strizza l’occhio agli appassionati di lunga data senza rallentare la narrazione.
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Foto: Pixar
Fonte: ComicBook
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