giovedì, Gennaio 15, 2026
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Winona Ryder, arriva la confessione su Martin Scorsese dopo anni: “Ecco cosa mi ha dato”

Molti film sono rimasti nella storia per essere semplicemente dei capolavori, ognuno con il suo stile, la sua forma e il suo contenuto. L’età dell’innocenza (1993)diretto da Martin Scorsese e adattamento cinematografico del romanzo omonimo di Edith Wharton – vincitore del Premio Pulitzer nel 1921 – è uno di questi e come pochi altri regala al pubblico momenti magici e di grandi emozioni. Tuttavia il pubblico non sa cosa c’è dietro un’inquadratura o una battuta impeccabile, al contrario dell’attore.

Winona Ryder a distanza di trent’anni dall’uscita della pellicola, ha deciso di aprire quel cassetto dei ricordiraccontando un gesto compiuto dal regista newyorkese durante le riprese. Un momento che per lei ha rappresentato molto più di un semplice consiglio tecnico: un vero e proprio dono artistico.

L’attrice ha parlato di come il set fosse un luogo di osservazione costante, in cui ogni dettaglio contava. Tra una ripresa e l’altra, Scorsese le passava piccoli biglietti con annotazioni rapidesuggerimenti essenziali per plasmare il personaggio di Maggio Welland. Piccoli frammenti scritti a mano che cambiavano il ritmo di una scena, di dare nuova vita a un gesto, a uno sguardo, a una parola. Ryder li conserva ancora tutti, come testimoni di una formazione discreta e profondamente attenta ai dettagli psicologici.

Bigliettini preziosi

Winona Ryder si è lasciata andare ai ricordi, durante un’intervista su Quelli caldi ricordando il gesto di Martin Scorsese sul set de”L’età dell’Innocenza”. Un gesto che il progresso della tecnologia approdato anche sul set ha spazzato via, ma che ha un profumo di affetto, di calore e insegnamento. Quei biglietti erano un invito a comprendere il personaggio nella sua complessità, a scoprire sfumature che altrimenti sarebbero rimasti nascosti. Era un modo sottile di guidare l’attrice senza forzare la scena, lasciando che fosse lei stessa a trovare la misura giusta tra emozione e controllo, tra innocenza apparente e determinazione nascosta.

  Winona Ryder interpreta May Welland
Quei piccoli bigliettini hanno trasformato il modo in cui Winona Ryder interpreta May Welland – Youtube@Movieclips
– cineblog

Tra tutti i bigliettini che Scorsese le passava, ce n’è uno rimasto indelebile nella memoria di Ryder: un messaggio brevissimo che le indicava di modificare un piccolo gesto in una scena importante con Daniel Day-Lewis. Un dettaglio apparentemente minimo, ma che ribaltava completamente il tono della sequenza. La scena, ambientata a Parigi, la conoscono in molti: il personaggio di May sta svelando la propria consapevolezza di fronte a Arciere di Newland, e quel piccolo suggerimento permette di rendere la giovane donna più incisiva e strategica, senza compromettere la sua eleganza e la sua grazia.

Bacialo due volte.” Queste erano le parole impresse sul bigliettino. ”Era la nota perfetta. Cambiava davvero la dinamica. ‘Bacialo due volte’, come a dire: ‘Ti avevo dato una via d’uscita. Non l’hai presa. D’ora in poi chiudi quella ca..o di bocca.’ Hai capito cosa intendo?” commenta l’attrice. La scena, che inizialmente avrebbe avuto un tono più lineare, assunse così una nuova profondità psicologicailluminando il contrasto tra il senso del dovere e le emozioni più segrete di maggio. Per l’attrice, L’età dell’innocenza è stato “il ruolo di una vita“: una parte delicata e complessa, che le ha permesso di mostrare sfumature sottili ma profonde, inserita in un adattamento cinematografico di rara eleganza. La direzione di Scorsese, fatta di dettagli impercettibili e da quello che si apprende, anche da piccoli appunti passati agli attori, è ciò che ha trasformato il film in un capolavoro di raffinatezza narrativa. E ancora oggi, Winona Ryder custodisce quei bigliettini come piccoli preziosisimboli di un maestro capace di guidare senza imporre, di suggerire senza predicare.

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