Zerocalcare, nell’ultima sua serie animata Due Spicci, attribuisce alla carbonara un ruolo fondamentale. Una pietà salvifica che diventa, per il celebre fumettista italiano, topos cinematografico.
5 Giugno 2026 18:17
Due Spicci è la serie animata del momento a livello italiano. Zerocalcarefumettista di Rebibbia, è riuscito a dare una dignità cinematografica all’animazione portando la serialità per adulti al centro del dibattito. Un insieme di riflessioni ed emozioni contrastanti vanno a comporre un mosaico che, in questo caso specifico, descrive l’età adulta e il senso di precarietà che attanaglia molti all’età di 40 anni e non solo. Michele Rechè è riuscito a dar voce al senso di smarrimento che pervade una generazione adulta senza garanzie.
In mare aperto tra problemi e difficoltà da risolvere. Un livello economico ed esistenziale. Spesso ci si accontenta di un panorama, lavorativo, sociale e culturale, distante dalle aspettative iniziali per non restare sommersi dall’incertezza. Dentro, però, l’animo di ciascuno fa i conti con l’imponderabile. Un abisso che cresce e coinvolge sempre di più un’anima senza aspettative e priva di speranza. Questo vuole affermare Calcare nell’arco di pochi episodi: non sempre arriva il lieto fine che aggiusta tutto.
Zeroclcare e l’amore per il cibo
Talvolta non si può sistemare nulla perché la vita pone di fronte a ostacoli difficili, quasi impossibili, da superare. In tutto questo però c’è anche una minima catarsi e nel caso di Due Spicci è rappresentata dal cibo: Zerocalcare attribuisce alla carbonara un valore salvifico. Un piatto di pasta semplice, se vogliamo povero ma essenziale, che mette d’accordo tutti. La carbonara come punto di ripartenza e ancora di salvezza.

Zerocalcare “gioca” con il cibo in maniera sapiente come hanno già fatto altri grandi nel cinema e nell’animazione: da Un Americano a Roma con Alberto Sordi fino ad Aldo Fabrizi in alcune delle sue opere più celebri. Michele Rech attinge da loro senza scimmiottarli e mette insieme un angolo di paradiso composto dalle giuste compagnie ei piatti più succulenti.
Il concetto di comfort food
Ogni boccone di carbonara equivale a una sorta di riconciliazione con il mondo circostante, quasi come se volesse dire: “Va tutto male, ma senza carbonara potrebbe andare peggio”. Questa situazione diventa una topo cinematografico per cui molti hanno creato tormentoni e hashtag dedicati.
Lo stesso Calcare ha raccontato, su Netflixche dovunque va prova la carbonare. Anche all’estero. Anzi, più è lontano da casa e maggiormente ricerca il piatto che secondo lui determina la felicità. La serie Due Spicci consegna anche questo elemento salvifico rispetto al cibo e alle esigenze di una collettività che cambia in ogni momentoma non rinuncia mai ai fondamentali. Il buon cibo, i buoni amici e quel che resta dei buoni sentimenti.

