domenica, Maggio 17, 2026
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Il nuovo Attacco dei giganti? Dopo 9 anni, torna l’anime più moralmente ambiguo di sempre

Negli ultimi anni, pochi anime sono riusciti a scuotere gli spettatori dal punto di vista etico e morale come L’attacco dei giganti. Con i suoi numerosi twist e colpi di scena, l’opera ha messo al centro un protagonista ambiguo, ponendoci di fronte al disagio di dover effettivamente tifare per “il cattivo”. Non è certo la prima né l’ultima storia a percorrere questa strada, ma è sicuramente una di quelle che hanno lasciato l’impatto più forte. Tra gli anime più attesi di quest’anno c’è però un titolo con genere e toni sicuramente diversi, ma che mira a mettere in discussione tutto ciò che pensiamo di sapere su “buoni” e “cattivi”.

Stiamo parlando di Saga di Tanya il Maleche torna a sorpresa con una seconda stagione annunciata a ben 9 anni di distanza dalla precedente, conclusasi nel 2017. L’opera, ispirata a una serie di light novel di genere fantasia isekai scritto dall’autore giapponese Carlo Zen, ha generato per ora una stagione dell’adattamento anime, un episodio speciale e un film uscito nel 2019.

La storia è ambientata in una versione alternativa dell’Europa degli anni Ventiin cui è in corso una guerra tra Repubblica e Impero che sfocia poi in un vero e proprio conflitto mondiale. In questa timeline, inoltre, convivono sia la tecnologia presente nel nostro mondo che la magia. Il protagonista è un uomo d’affari della nostra epocacinico e ambizioso, che dopo la sua morte si reincarna in questo universo alternativo, ritrovandosi però nei panni di una ragazzina di nome Tanyaabilissima maga a capo della 203° divisione magica. Incapace di liberarsi dei tratti distintivi che aveva nella nostra epoca, decide quindi di usare qualsiasi mezzo, lecito e non, per scalare la gerarchia militare.

Il risultato è una delle protagoniste più insolite che gli anime ci hanno mai regalato. Altro che antieroina: Tanya è direttamente una villainfredda, spietata, calcolatrice, sadica, in grado di sacrificare persino i suoi stessi compagni pur di raggiungere gli scopi che si è prefissata. Allo spettatore, però, non viene chiesto di giustificarla: a differenza de L’attacco dei gigantiquesta serie si prende meno sul serio e mantiene un tono satirico. La ragazzina è una sociopatica che affronta massacri e strategie militari in termini di “efficienza aziendale”, creando un contrasto che è comico, ma è anche disturbante. Volutamente assurdo, questo anime si serve della commedia nera per tariffa satira del capitalismo e dell’ambiente lavorativo delle multinazionali giapponesi. In comune con L’attacco dei giganti ci sono invece l’ambiguità morale del protagonista e il tema della guerra e del sacrificio degli innocenti: nel dipingere Tanya come un mostro, la storia ci spinge comunque ad amarla per la sua intelligenza e la sua capacità di essere sempre un passo avanti a tutti. Pertanto, entrambi sono anime che spingono gli spettatori a porsi delle domande ea prendere posizione.

Non stupisce insomma che Saga di Tanya il Male sia stato votato dagli appassionati come l’anime più atteso dell’estate 2026. Per scoprire se la seconda stagione sarà all’altezza della prima occorrerà attendere luglio.

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